Da Lubjana al Vaticano in bicicletta per sostenere i Bambini Farfalla: nuovo tentativo di record del mondo per Anna Mei

RAVENNA/MODENA 26 -07-2023 – Anna Mei, Ravennate di adozione, appassionata ciclista e sostenitrice della causa dei bambini malati di epidermolisi bollosa, meglio conosciuti come “Bambini Farfalla”, si prepara per un’impresa straordinaria.

Il 28 e 29 luglio, Anna intraprenderà una sfida unica nel suo genere: stabilire un record capital-to-capital da Lubiana al Vaticano, pedalando per sostenere la ricerca per la terapia genica per l’epidermolisi bollosa condotta dal team del Prof. Michele De Luca al Centro di Medicina Rigenerativa “Stefano Ferrari” dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia.

“Il mio coinvolgimento nella lotta contro l’epidermolisi bollosa nasce da un profondo desiderio di fare la differenza nella vita dei bambini colpiti da questa malattia debilitante, con l’aiuto di diverse associazioni che li sostengono” dichiara Anna Mei, che ai Bambini Farfalla da moltissimi anni dedica i suoi record.

Con la sua iniziativa di stabilire un record capital-to-capital da Lubiana al Vaticano, Anna vuole attirare l’attenzione su questa condizione e raccogliere fondi per supportare la ricerca attraverso le associazioni che l’accompagneranno lungo il percorso.

“Ringrazio ancora una volta Anna per il suo supporto e per la sua determinazione, che rappresenta per noi ricercatori e per le famiglie un esempio di forza e speranza” dichiara il prof. Michele De Luca, direttore del Centro di Modena dove Anna Mei ha pedalato sui rulli per 12 ore il 14 gennaio scorso, stabilendo un altro record, sostenuta dai ricercatori e dall’associazione Le ali di Camilla.

Anna partirà da Lubiana la notte del 28 luglio con il supporto di Debra Slovenia, la mattina del 29  troverà Le ali di Camilla ad attenderla a San Sepolcro, lungo il percorso, e a Roma sarà accolta da Olly  APS, che da tempo collabora con Le ali di Camilla per sostenere la ricerca.

Il comitato d’accoglienza è organizzato dall’associazione ciclistica vaticana, nella persona di Emiliano Morbidelli e Renato di Rocco. L’arrivo avverrà in piazza del Vaticano,per le ore 19 circa.

Chi vorrà seguire Anna, lungo questo cammino potrà seguire i suoi social e quelli delle associazioni coinvolte.

Anna correrà con una maglia speciale in ricordo dell’alluvione di metà maggio. La maglia, con impressa la scritta “Forza Romagna” è anche acquistabile presso il produttore Giessegi i ed i fondi ricavati andranno alla “Ciclistica Faentina” per l’acquisto di biciclette ed attrezzature.

Anna Mei, nota ciclista, è da sempre impegnata nel promuovere il ciclismo come mezzo per realizzare scopi benefici. Nata a Milano il 10 luglio 1967 e cresciuta in una famiglia appassionata di sport, Anna ha sviluppato la sua passione per la bicicletta sin da giovane. La sua determinazione e il suo impegno l’hanno portata a partecipare a numerose competizioni e a promuovere la consapevolezza su cause sociali importanti.

Con la sua esperienza nel ciclismo con ben 25 record del mondo alle spalle, Anna si prepara a superare i limiti e affrontare questa sfida unica. Grazie alla sua dedizione, alla sua forza di volontà e al suo spirito di avventura, è sicura di poter raggiungere l’obiettivo e ispirare gli altri lungo il percorso.

Durante il record capital-to-capital, Anna sarà supportata da una squadra di esperti e appassionati, che garantiranno la sua sicurezza e forniranno assistenza logistica lungo tutto il tragitto. L’evento sarà un’opportunità per coinvolgere la comunità e invitare tutti a fare la propria parte per sostenere i bambini malati di epidermolisi bollosa.

L’invito di Anna Mei è rivolto a tutti coloro che desiderano sostenere la sua sfida e contribuire a fare una differenza nella vita di questi coraggiosi bambini. Attraverso donazioni con la causale #capital2capital alle associazioni, che unendosi in questo momento raccoglieranno fondi per la ricerca da devolvere al Centro di Medicina Rigenerativa di Modena, fornendo un aiuto concreto.

“Siamo nati a Modena proprio per sostenere la ricerca e le terapie avanzate del Centro e, oltre ad augurare un grandissimo in bocca al lupo ad Anna, ringraziamo sin d’ora  quanti vorranno approfittare della sua impresa per conoscere i Bambini Farfalla e contattare le nostre associazioni e dare un aiuto concreto alla ricerca” conclude Stefania Bettinelli, presidente de Le ali di Camilla APS.

Info e contatti con la stampa: Stefania Bettinelli(cell. 345 2601842), Roberto Bozzi (cell. 348 04058259)

Immagini, video e testi:https://www.dropbox.com/scl/fo/8l4vrvbgtj1uw2lwn8der/h?rlkey=1x0ad8h1r6sezq15ikwrpx2jc&dl=0

Approfondimenti: 

Anna Mei https://it.wikipedia.org/wiki/Anna_Mei

Michele De Luca ll prof. De Luca è stato il primo ricercatore in Europa ad applicare, più di vent’anni fa, le cellule staminali epidermiche per la cura delle grandi ustioni ed è considerato, a livello internazionale, uno dei principali scienziati nello studio della biologia delle cellule staminali epiteliali finalizzata all’applicazione clinica. Vero e proprio pioniere sia nella terapia cellulare sia nella terapia genica, ha anticipato tutti sulla possibilità di ricostruire in vitro e trasferire in clinica molti epiteli di rivestimento, ed è autore della prima sperimentazione al mondo di terapia genica, a base di cellule staminali geneticamente corrette, per l’Epidermolisi Bollosa.

Le ali di Camilla è un’associazione di promozione sociale fondata a Modena il 22 luglio 2019 da ricercatori, clinici, pazienti e familiari di pazienti per promuovere la ricerca e la cura dell’Epidermolisi Bollosa e di malattie rare degli epiteli di rivestimento potenzialmente trattabili con terapie avanzate a base di cellule staminali epiteliali. L’associazione supporta a vario titolo sia le istituzioni (l’Università di Modena e Reggio Emilia e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena) sia i pazienti ed è aperta non solo ai bambini farfalla ma anche ad altri malati che potrebbero essere trattati in futuro a Modena con terapie cellulari e/o geniche sviluppate dal Centro di Medicina Rigenerativa “Stefano Ferrari”.